Monitoraggio intelligente delle colture: i benefici per le aziende agro-zootecniche

zootecnia
Marco BiasciucciAgronomo

Nella moderna azienda agricola tenere sotto controllo le colture sta diventando ormai una prassi consolidata per avere un quadro chiaro della situazione produttiva che si verrà a creare nel medio – lungo periodo. Spesso, in tempi passati, si pensava che l’unica alternativa per controllare l’effetto che le stagioni avevano sull’andamento dello sviluppo di una coltura era entrare in campo.

Oggi l’agricoltore moderno può sfruttare svariati strumenti per aumentare il controllo delle proprie colture direttamente dalla sede aziendale e per di più può farlo su estensioni più grandi con minore impiego di tempo.

Il monitoraggio da satellite

Grazie ai satelliti si può seguire l’evoluzione del territorio, sapere se all’interno di un’area ci sono zone di ristagno idrico o prive di vegetazione, oppure osservare zone boschive per pianificarne il loro utilizzo.

Se si pensa che una coltivazione di mais può essere osservata lungo tutto il suo ciclo di sviluppo biologico direttamente dallo schermo di un pc, appare sorprendente il margine di tempo che rimane a disposizione per occuparsi della gestione di tutte quelle attività che rientrano nell’ordinario dell’impresa agricola.

Piattaforme come Agricolus hanno nell’anima l’ottimizzazione delle risorse produttive, in funzione del tipo di coltura, per rendere più efficiente la gestione operativa dell’intero ciclo biologico.

I vantaggi pratici per gli allevamenti

Nei pascoli della media collina, ma anche in alta quota, non sempre si riesce a quantificare con precisione l’abbondanza della vegetazione: i risultati sono spesso negativi per l’immissione di troppi capi adulti rispetto al quantitativo di unità foraggere disponibili.

A fronte di questo tipo di errore è oggi possibile monitorare tramite satelliti l’andamento dello sviluppo vegetazionale e avere un’immagine ben precisa da poter utilizzare per pianificare con ratio i giorni di pascolamento delle mandrie. Ciò può consentire anche l’identificazione di siti e regioni in cui vi siano cambiamenti che possano portare la perdita di habitat naturali e semi naturali disponibili. mucca al pascolo

Anche la catena del valore è importante, per questo si stanno evolvendo tecniche di controllo del pascolamento dei bovini su larga scala affinché ogni singolo capo possa essere monitorato fin dal suo ingresso nei pascoli. L’obiettivo principale in questo caso è promuovere un quadro tecnologico, basato su IoT, Open Data, Big Data e Blockchain, facilitando la condivisione dei dati lungo la catena di approvvigionamento per migliorare il processo decisionale e la fiducia dei consumatori.

I risultati attesi dovrebbero portare ad una riduzione dell’uso di acqua e fertilizzanti del 10%, una riduzione dei tempi di ingrasso dei bovini nei pascoli del 15%, una riduzione dei tempi di lavoro del 15%, un aumento del tasso di riproduzione maggiore del 90% e di riflesso un aumento del prezzo di vendita del 10% dovuto alla certificazione del processo produttivo (progetto Sharebeef promosso da IoF2020).

Lo sviluppo tecnologico dell’impresa agricola è stato ed è incentivato dall’ Unione Europea, ma occorre dare spazio a piattaforme innovative altamente specializzate per portare a compimento uno sviluppo che deve essere sostenibile su tutti i fronti.