La digitalizzazione sta trasformando profondamente il settore agroalimentare, ridefinendo i modelli produttivi e aprendo nuove prospettive di sostenibilità. Al centro di questa rivoluzione si trova l’agricoltura; sensori in campo, mappe satellitari, sistemi IoT e piattaforme di analisi dei dati permettono di monitorare in tempo reale le caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche dei terreni, ottimizzando l’impiego di acqua, fertilizzanti e fitofarmaci.

Per comprendere appieno la portata di questa trasformazione, è utile osservare l’evoluzione della digitalizzazione della filiera agroalimentare negli ultimi anni, attraverso i dati che ne testimoniano la crescita e l’impatto concreto.

due tecnici in un campo di frumento che si stringono la mano, uno dei due tiene in mano un device. Come filigrana all'immagine si vede un'infografica con icone che rappresentano la catena di valore della filiera agroalimentare, dal campo alla tavola

A che punto è la digitalizzazione nella filiera agroalimentare

È sempre più chiaro il ruolo dell’innovazione nel supportare il settore agroalimentare, con chiari benefici sulla competitività e sostenibilità della filiera. Il mercato dell’agricoltura digitalizzata ha avuto una forte crescita fino al 2023, seguita da un piccolo rallentamento nel 2024, che evidenzia un momento di riflessione strategica per nuove politiche e incentivi.

La digitalizzazione è più intensa nella trasformazione agroalimentare rispetto alla produzione primaria: questo evidenzia che la tracciabilità è una leva importante per la fiducia dei consumatori.

Dati alla mano

L’Osservatorio Smart Agrifood del Politecnico di Milano e dell’Università degli Studi di Brescia è il principale punto di riferimento in Italia per comprendere in profondità l’impatto del digitale sulla filiera agroalimentare.

I dati, forniti durante il Convegno di presentazione dei risultati della Ricerca del 13 febbraio 2025, attestano che nel 2023 il mercato dell’Agricoltura 4.0 ha raggiunto 2,5 miliardi di euro, con una crescita del +19 % rispetto al 2022. Nel 2024, il mercato è sceso a 2,3 miliardi di euro (-8 % rispetto al 2023), mettendo in luce un rallentamento dovuto principalmente al calo degli investimenti in macchinari e attrezzature.

Nel 2023 il 72 % delle aziende agricole ha utilizzato almeno una soluzione digitale, con una media di 3,4 strumenti installati ad azienda. L’ultimo report del 2024 ha messo in luce che la percentuale di aziende digitalmente mature è ancora bassa: solo l’8 %; e solo il 9,5 % della superficie agricola è coperta da tecnologie 4.0.

gruppo di infografiche riassuntive sui dati condivisi dall'Osservatorio Smart Agrifood sulla digitalizzazione della filiera agroalimentare relativi all'anno 2024 in Italia
Infografica realizzata da Agricolus - Fonte: Convegno dell’Osservatorio Smart Agrifood del 13 febbraio 2025

Le soluzioni digitali più adottate dalle aziende agricole sono i software gestionali (13–11% del mercato) e i DSS – Decision Support Systems (5–9,5 %). Inoltre, sono molto impiegati gli strumenti per la mappatura di terreni e coltivazioni e per il monitoraggio e controllo di macchinari e attrezzature.

Gli impatti della digitalizzazione

L’avvento del digitale ha un forte impatto sull’intera filiera agroalimentare, generando benefici concreti sia per gli agricoltori, sia per il settore nel suo complesso, con ricadute positive anche sulla società.

L’introduzione di strumenti innovativi, dentro e fuori dal campo, permette di ottimizzare l’uso delle risorse, ridurre i costi e aumentare la qualità e la redditività delle produzioni. Vediamo nel dettaglio quali sono i benefici.

macchina agricola irroratrice semovente in campo

In termini di miglioramento delle condizioni di lavoro e di vita degli agricoltori:

  • maggiore supporto alle decisioni grazie a dati precisi e aggiornati.
  • riduzione del carico di lavoro manuale attraverso automazione e guida semi-autonoma delle macchine agricole.
  • aumento della sicurezza sul lavoro grazie al monitoraggio e alla prevenzione dei rischi.
  • possibilità di valorizzare le produzioni, migliorando i redditi e la stabilità economica delle aziende agricole.

In termini di uso efficiente delle risorse:

  • irrigazione – i modelli previsionali consentono di somministrare acqua solo quando necessario, riducendo gli sprechi.
  • trattamenti fitosanitari – i Sistemi di Supporto alle Decisioni (DSS) per la difesa delle colture permettono di intervenire in modo mirato, diminuendo l’uso di prodotti chimici e l’impatto ambientale.
  • fertilizzazione: grazie alle mappe di prescrizione, gli input vengono distribuiti solo dove e quanto serve, con un risparmio significativo di concimi.
  • lavorazioni agricole: la guida semi-autonoma riduce consumi di carburante e tempi di lavoro, migliorando la precisione e l’efficienza delle operazioni.

In termini di impatto economico:

  • riduzione dei costi – minore impiego di input tecnici (fertilizzanti, prodotti fitosanitari), riduzione dei consumi di gasolio ed energia, ottimizzazione della manodopera.
  • incremento dei ricavi – aumento delle rese grazie a pratiche di precisione, valorizzazione della qualità delle produzioni e maggiore competitività sul mercato.
  • tracciabilità e valore aggiunto: le tecnologie digitali consentono una filiera più trasparente e affidabile, garantendo maggiore fiducia ai consumatori e migliori opportunità di valorizzazione per i produttori.

Negli ultimi anni, l’applicazione di Sistemi di Supporto alle Decisioni, sensori IoT e tecniche di irrigazione e gestione intelligenti ha portato a risultati concreti: risparmio di risorse ed energia, riduzione degli input produttivi e incremento delle rese.

I dati dell’OSAF dimostrano come l’agricoltura di precisione apporti numerosi vantaggi alle aziende agricole in diversi contesti (pieno campo, serra), colture (pomodoro, frumento) e paesi (Italia, Turchia, Finlandia, Portogallo, Romania):

  • in Italia, l’adozione di DSS e stazioni agrometeorologiche sul pomodoro ha permesso di ridurre l’uso di acqua irrigua del 68%, con un risparmio economico stimato di 157 €/ha.
  • in Finlandia, l’introduzione di un sistema di illuminazione intelligente nelle serre ha comportato una diminuzione del 50% del consumo di elettricità, con un risparmio pari a 300 k €/ha.
  • in Turchia, l’impiego di DSS su frumento ha portato a una riduzione del 37% nell’uso di fertilizzanti azotati e fosfatici (N e P), traducendosi in un risparmio di 189 €/ha.

agricoltore in campo di frumento che consulta dati su un tablet

  • in Italia, grazie a DSS e stazioni agrometeorologiche applicati alla vite, si è ottenuta una riduzione del 35% dei prodotti fitosanitari, con un risparmio economico di 100 €/ha.
  • in Portogallo, l’applicazione di irrigazione di precisione sul mais ha determinato un aumento delle rese del 9,6%, con un incremento dei ricavi stimato in 308 €/ha.
  • in Romania, l’utilizzo combinato di FMIS, sensori IoT, immagini satellitari e mappe di resa sul frumento ha portato a un incremento delle rese del 13,7%, corrispondente a 147 €/ha in più di ricavi.

Come Agricolus supporta le organizzazioni della filiera

AgriTrack è la piattaforma di Agricolus pensata per le aziende agroalimentari che vogliono innovare e investire in sostenibilità. Uno strumento di raccolta e analisi dei dati a supporto di tutti gli attori della filiera, con l’obiettivo di garantire al consumatore finale un prodotto di qualità grazie alla digitalizzazione e alla tracciabilità dei processi.

Dashboard della piattaforma AgriTrack con panoramica dei servizi offerti tra cui Supporto alle Decisioni e visione in mappa dei campi per coltura

L’azienda capofiliera, il trasformatore o l’associazione possono dialogare in tempo reale con aziende agricole e stoccatori coinvolti nella produzione: un aspetto oggi cruciale. La capacità di considerare la variabilità spazio-temporale, tipica dell’ambiente agricolo, rappresenta infatti la strategia vincente per ottimizzare gli input, ridurre gli sprechi e innalzare la qualità del prodotto finale.

Dashboard della piattaforma AgriTrack con panoramica dei servizi offerti tra cui Supporto alle Decisioni e visione in mappa dei campi per coltura
screenshot con dettaglio della funzione mappa nella dashboard di AgriTrack in cui si evidenziano le geometrie dei campi e, per colore, i livelli di allerta relativi al modello di difesa della mosca olearia

AgriTrack permette di organizzare i processi di filiera e gestire i dati di tracciabilità delle materie prime in un’unica interfaccia. Per gli aspetti agronomici si può:

  • analizzare e gestire il rischio relativo a ciascun campo in merito a irrigazione, fenologia, fertilizzazione, difesa.
  • inviare e ricevere documenti e informazioni di interesse.
  • monitorare la corretta esecuzione degli standard di qualità e delle prescrizioni fornite da parte dell’azienda capofila.
screenshot della dashboard di AgriTrack con dettaglio della lista dei campi con icone informative sulle caratteristiche e sui livelli di allerta dai modelli previsionali

Le aziende agricole connesse hanno quindi la possibilità di avvicinarsi al mondo dell’Agricoltura 4.0. Potranno, ad esempio, consultare le immagini satellitari dei propri campi per un efficiente monitoraggio delle colture da remoto; avere report su operazioni colturali svolte, prodotti utilizzati, quantità di input e risorse impiegate, da condividere con aziende trasformatrici e stoccatori.

Il futuro è digitale

La digitalizzazione, come abbiamo visto, rappresenta la chiave per costruire una filiera agroalimentare più efficiente, trasparente e sostenibile. Strumenti come AgriTrack non solo semplificano la gestione quotidiana delle attività agricole, ma aprono la strada a un nuovo modello di collaborazione tra tutti gli attori coinvolti, basato sulla condivisione dei dati.

In questa prospettiva, il futuro del settore sarà caratterizzato da filiere sempre più integrate e resilienti, capaci di valorizzare ogni fase del processo produttivo e di rispondere in modo proattivo alle sfide globali.

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