Rischi climatici nel vigneto: come difendersi?

Vigneto
Emanuele RanieriData Analyst, Entomologo, PhD

“Una bottiglia di vino contiene più filosofia che tutti i libri del mondo”. Così diceva niente meno che Louis Pasteur, uno che di vini se ne intendeva. Uno che forse più di tutti ha contribuito alla nascita dell’enologia moderna. Ma quanta fatica ci vuole per arrivare a generare questo concentrato di filosofia?

Ogni viticoltore (ma in generale ogni agricoltore) deve fronteggiare una pletora di sfide, una sequela di battaglie, anno dopo anno. Patologie (vecchie e nuove) e insetti dannosi sono soltanto alcune di queste sfide. Probabilmente la madre di tutte le battaglie rimane quella con il clima.

Il clima infatti regola lo sviluppo della pianta in ogni fase, e scandisce la quasi totalità dei fattori in campo (patologie e insetti compresi).

Eventi climatici sfavorevoli sono l’incubo degli agricoltori e possono compromettere intere annate. Come ci si difende da questi eventi? I metodi sviluppati sono molteplici: il primo e il più importante è conoscere il rischio in anticipo.

Previsione del rischio climatico in GrapeDSS

Al di là delle previsioni meteorologiche, è importante anche conoscere il rischio interno al campo e qual è l’azione congiunta dei diversi fattori (vento, umidità, temperatura, etc).

GrapeDSS fornisce un sistema di previsione delle gelate ottimizzato per il vigneto in grado di allarmare gli utenti anche con 5 giorni di anticipo, utilizzando previsioni meteo. Il risultato dell’algoritmo è una classificazione del rischio su base oraria:

  1. nessun rischio
  2. rischio brina
  3. rischio gelata nera
  4. gelata per avvezione
  5. gelata mista
Modello gelate per rischi termici nel vigneto

Modello gelate in GrapeDSS – piattaforma Agricolus

Vediamole in dettaglio: “nessun rischio” semplicemente indica che il clima è favorevole o che la pianta è in uno stadio di sviluppo in cui ancora non teme temperature troppo basse.

Con “brina” ci si riferisce ad un fenomeno metereologico che consiste in un deposito di cristalli di ghiaccio ottenuti per brinamento del vapore acqueo presente nell’atmosfera terrestre. Questo evento è di solito causato da un fenomeno di inversione termica.

Una “gelata nera” invece è un fenomeno termico molto simile alla brina ma senza la presenza di cristalli di ghiaccio: i germogli si seccano e anneriscono (da qui prende il nome).

La “gelata per avvezione” è rappresentata da un esteso fronte di aria fredda in arrivo e da cui difficilmente ci si può difendere.

Infine per “gelata mista” si intende un tipo di gelata che ha caratteristiche miste tra avvezione e brina.

La conoscenza congiunta della: i) previsione del rischio, ii) del tipo di rischio e iii) dei parametri geo-morfologici del campo, è indispensabile per potersi difendere al meglio da questi eventi.

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