Dalla sinergia tra Agricolus e Dronebee nasce Agrobit, startup innovativa che punta al digital farming e alla razionalizzazione dell’uso dei fitofarmaci.

La popolazione mondiale è in costante e inarrestabile aumento, le risorse ci sono, bisogna solo saperle valorizzare con cura e in un’ottica di sostenibilità ambientale.

Questa è la grande sfida dell’agricoltura di precisione: fare la cosa giusta, nel posto giusto, al momento giusto per ridurre i costi ed eliminare gli sprechi. La tecnologia sta diventando sempre più uno strumento a supporto dell’agricoltura, per migliorare, tracciare, perfezionare tutte le fasi del lavoro in campo, fino al raccolto e alla distribuzione che porta il cibo sulle nostre tavole.

Questa è la sfida che coglierà la neonata Agrobit (creatura di Agricolus e DroneBee), che ha come obiettivo principale lo sviluppo di un Sistema di Supporto alle Decisioni per l’ottimizzazione dei trattamenti fitosanitari in frutteti e vigneti, utilizzando immagini da smartphone, trattore e drone e algoritmi di intelligenza artificiale.

Il tutto volto ad avere ricadute positive sulla la filiera agricola, “from farm-to-fork“, e in linea con il Green Deal europeo.

La mission di Agrobit

Agrobit è costituita da 3 anime diverse ma complementari, nell’ottica di ottimizzare i processi agricoli grazie ai dati: la prima deriva dalle sue origini legate al telerilevamento da drone e si identifica nel brand DroneBee, che continuerà ad esistere per offrire mappature aeree dello stato di salute delle coltivazioni.

La seconda è il cuore pulsante di Agrobit, ovvero il focus sulla ricerca e sviluppo che, grazie all’esperienza di Agricolus, porterà alla produzione di applicativi avanzati di supporto alle decisioni per ottimizzare l’uso dei fitofarmaci in frutteti e vigneti da modelli 3D dettagliati e utilizzo di algoritmi AI.

La terza anima, ma non meno importante, sarà il proseguimento e potenziamento del progetto “Adotta un Vigneto”, e-commerce innovativo che permette agli adottanti di instaurare legami con vignaioli biologici e sostenibili, seguirne il lavoro e conoscere il percorso del vino dal filare alla bottiglia, e alle aziende di intraprendere un percorso CSR e di green marketing grazie all’assorbimento di CO2 derivante dalle adozioni.

La raison d’être di Agrobit è la creazione di un ecosistema integrato a supporto dell’agricoltura che possa essere sempre più dettagliato, efficace e pertanto sostenibile.

La sinergia tra i 3 membri del board, Simone Kartsiotis (ingegnere aerospaziale), Niccolò Bartoloni (agronomo) e Andrea Cruciani (analista software, che porta con sé la struttura e l’expertise multidisciplinare di Agricolus) è la riprova che l’integrazione di competenze diverse, se veicolata da valori condivisi, può condurre a esplorare nuovi territori.

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