La gestione agronomica del tabacco

campo tabacco
Federica FerroniDottore in Sviluppo rurale sostenibile

Il tabacco fa il suo ingresso in Italia con Cristoforo Colombo, ma è al 1700 che risale la prima coltivazione nel nostro territorio, nella Repubblica di Cospaia.

L’Italia è il principale produttore di tabacco dell’Unione Europea, con un contributo di 50 mila tonnellate di prodotto grezzo all’anno (27% della produzione europea), nonostante la coltivazione sia concentrata in quattro regioni: Campania, Umbria, Veneto e Toscana.

Il ruolo della nicotina

La nicotina è un alcaloide che rappresenta il principale composto della specie Nicotiana tabacum L. Si trova in maggiore concentrazione nelle foglie: queste ultime sono infatti le parti che subiscono diversi trattamenti quali ingiallimento, fissazione del colore ed essiccazione dei lembi fogliari e della costola. Questa neurotossina ha inoltre un particolare effetto sugli insetti, per questo viene spesso utilizzata nella formulazione di vari insetticidi.

Qualità del tabacco

La gestione agronomica gioca un ruolo fondamentale sulla qualità del prodotto finale: per questo sempre più spesso si cercano strumenti in grado di ottimizzare le operazioni in campo.

Le caratteristiche più ricercate nelle varietà di tabacco sono sicuramente la produttività e la qualità del prodotto, obiettivi che possono essere raggiunti con una gestione sostenibile e innovativa. Quest’ultima si traduce in un sistema digitale di gestione che permette un controllo costante della vigoria e dello stato di salute della coltura e una valutazione del rischio di insorgenza di malattie o insetti dannosi, così da intervenire nel migliore dei modi.

Agricolus per tabacco

Agricolus risponde alle esigenze dei tabacchicoltori con funzionalità specifiche per la coltura:

  • Indici ottenuti da dati satellitari che permettono di ricevere informazioni aggiornate ogni 3/5 giorni su vigoria, eventuale presenza di clorosi o stress idrico nel campo.
  • Controllo giornaliero dello sviluppo della coltura grazie a un modello previsionale che fornisce indicazioni su numero di foglie, percentuale di sviluppo in altezza e percentuale di fioritura (modello ottimizzato per la cultivar Virginia bright).
  • Controllo delle infestazioni di Plasmopara viticola, una delle principali avversità con cui i tabacchicoltori si trovano a fare i conti, grazie alle indicazioni sulla comparsa della malattia, il suo sviluppo e il rischio di ricomparsa del fungo in seguito al primo trattamento.
  • Controllo di insetti dannosi, in particolare della nottua gialla (Helicoverpa armigera), un lepidottero che provoca erosioni fogliare e intacca l’integrità del lembo e, di conseguenza, la qualità del tabacco.

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