Nella scorsa stagione si sono verificati eventi climatici che hanno causato danni alla produzione vitivinicola dal 20 al 40% in diverse regioni italiane. Le gelate eccezionali del 7 e 8 aprile 2021 hanno portato a temperature inferiori ai -8,5 gradi: le conseguenze sono state perdite di milioni di euro per i vigneti del nostro territorio.

Risulta quindi sempre più importante conoscere il rischio in anticipo e utilizzare strumenti di difesa dalle gelate efficaci.

Previsione del rischio gelate in GrapeDSS

Oltre alle previsioni meteorologiche, è importante conoscere il rischio interno al campo e qual è l’azione congiunta dei diversi fattori (vento, umidità, temperatura, etc).

GrapeDSS fornisce un sistema di previsione delle gelate, ottimizzato per il vigneto, in grado di inviare un’allerta all’agricoltore con 7 giorni di anticipo, utilizzando i dati provenienti dalle stazioni meteo. Il risultato dell’algoritmo è una classificazione del rischio su base oraria:

  1. nessun rischio
  2. rischio brina
  3. rischio gelata nera
  4. gelata per avvezione
  5. gelata mista
Modello gelate per rischi termici nel vigneto

Modello gelate in GrapeDSS – piattaforma Agricolus

Vediamole in dettaglio. Nessun rischio semplicemente indica che il clima è favorevole o che la pianta è in uno stadio di sviluppo in cui ancora non teme temperature troppo basse.

Con brina ci si riferisce ad un fenomeno metereologico che consiste in un deposito di cristalli di ghiaccio ottenuti per brinamento del vapore acqueo presente nell’atmosfera terrestre. Questo evento è di solito causato da un fenomeno di inversione termica.

Una gelata nera invece è un fenomeno termico molto simile alla brina ma senza la presenza di cristalli di ghiaccio: i germogli si seccano e anneriscono (da qui prende il nome).

La gelata per avvezione è rappresentata da un esteso fronte di aria fredda in arrivo e da cui difficilmente ci si può difendere.

Infine per gelata mista si intende un tipo di gelata che ha caratteristiche miste tra avvezione e brina.

La conoscenza congiunta della: i) previsione del rischio, ii) del tipo di rischio e iii) dei parametri geo-morfologici del campo, è indispensabile per potersi difendere al meglio da questi eventi.

Difesa da gelate nel vigneto

Negli ultimi anni si sono diffusi diversi mezzi per limitare i danni da gelata, particolarmente efficaci su quelle di tipo avvettivo. Tra questi vi sono ad esempio i ventilatori e le candele antigelo.

Si può inoltre differenziare il rischio gelate nelle diverse aree aziendali dove si trovano i vigneti, spazializzando il risultato del modello previsionale delle gelate di Agricolus con un indice di convessità o curvatura.

Tale azione può essere molto utile poiché le gelate si verificano con differente intensità a seconda della situazione orografica dei campi dell’azienda. In particolare le gelate di tipo radiativo, determinate dal fenomeno dell’inversione termica, causano danni maggiori nelle zone pianeggianti e vallive. Le gelate di tipo avvettivo, determinate da fronti di aria fredda, risultano più dannose nelle aree più esposte, come i crinali e i pendii.

Per questo motivo, a seconda della tipologia di gelata, si avrà un rischio locale di diversa entità.

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